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Esco a Correre

LA LETTERA DEL RUNNER Allenamento, scarpe e storie per correre con più criterio
Ciao runner,
Questa settimana doveva essere tranquilla. Poi hanno aperto i ballot della Maratona di Parigi e della Lavaredo Ultra Trail (tante polemiche per i prezzi alti), è arrivata una scarpa capace di farmi alzare un sopracciglio e siamo finiti davanti al muro della maratona con una manciata di gel in tasca. Mica posso bruciarmi tutto nell’intro. Leggi la newsletter e ci vediamo in giro.

Il tuo finale di gara si prepara adesso

Hai ancora un gel in tasca, eppure il passo scende. Le gambe si irrigidiscono e ogni ristoro sembra offrire una buona ragione per fermarti. Il finale di una maratona mette insieme tutto quello che hai costruito: ritmo, resistenza muscolare, alimentazione e gestione della giornata.
Io partirei da qui per preparare la prossima gara. Un ritmo ambizioso deve restare credibile anche quando le gambe cambiano voce.
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Il finale si costruisce durante i lunghi

Il muro nasce spesso dall’incrocio tra un passo troppo caro, riserve di carboidrati che scendono e muscoli ancora poco abituati a lavorare a lungo. Nel prossimo lungo prova tre cose:
1. Scegli il passo sulla condizione che hai oggi. 2. Prova quantità e tempi dei carboidrati previsti in gara. 3. Annota risposta dello stomaco e qualità del gesto nell’ultima parte.
La maratona presenta il conto al chilometro 30. La preparazione decide quanto sarà salato.

Dai grammi ai gel

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Parti dai carboidrati per ora e dalla durata prevista, poi traduci il totale in gel, bevande e ristori. Un piano utile entra nei lunghi, incontra il tuo stomaco e arriva in gara già provato.
Nel carosello trovi il metodo di calcolo e un esempio pratico da salvare.

Se prepari una 10 km

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Scegli la seduta attraverso il tuo punto debole. Per lavorare sul ritmo gara, usa ripetute abbastanza lunghe da chiedere controllo e recuperi capaci di mantenere qualità. Inseriscile in una settimana che lasci spazio al recupero.
Prima di uscire in città, controlla qualità dell’aria e percorso. Anche il luogo fa parte dell’allenamento.

Runner Radar

TORX, 11–20 settembre. Questa settimana torniamo sulle montagne della Valle d’Aosta per raccontare il TOR da dentro. Seguiremo il viaggio di un atleta molto importante, uno di quei nomi capaci di dare peso a ogni passaggio e a ogni ora della gara. Per ora teniamo il nome coperto. Tra qualche giorno vi diremo chi è e perché questa storia merita di essere seguita fino in fondo.
Quando una medaglia vale più del montepremi. Nadia Battocletti ha lasciato sul tavolo Budapest e un primo premio da 150.000 dollari. Il motivo racconta bene il mestiere dell’atleta: la sua stagione dura dodici mesi, a dicembre vuole arrivare pronta agli Europei di cross e tre settimane di riposo vero fanno parte della programmazione. Il padre e allenatore Giuliano lo ha detto con chiarezza: i soldi arrivano vincendo le medaglie. L’Ultimate offre spettacolo e un montepremi enorme; Nadia ha scelto recupero, continuità e il prossimo obiettivo. Anche questa è ambizione: sapere quale gara serve davvero.

Gare da tenere d'occhio

Si sono aperti i ballot per la Maratona di Parigi e la Lavaredo Ultra Trail. Insieme alle iscrizioni sono saliti anche i prezzi, e parecchio: per la Lavaredo l’aumento arriva fino al 45% in un solo anno. Correre queste gare sta diventando un lusso. Fino a che cifra siamo disposti ad arrivare pur di presentarci sulla linea di partenza? E soprattutto: è arrivato il momento di farci sentire? Ne parliamo su Instagram. Vi aspetto nei commenti, anche con il preventivo del mutuo.

Ogni chilometro conta

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Un’anomalia ai passaggi può cambiare una classifica e accendere polemiche enormi. Nel video racconto il caso delle squalifiche nate dai tagli di percorso e il lavoro necessario per distinguere un dato sospetto da un verdetto.
Correre tutto il percorso resta la forma più semplice di rispetto: verso la gara, gli altri e il proprio tempo.

Altra cambia la scarpa da gara

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La Vanish Carbon 3 porta 4 mm di drop, intersuola in PEBA e piastra in carbonio. Nasce per mezza e maratona su strada, con una geometria che chiede attenzione alla calzata e al modo in cui il piede lavora dentro la scarpa.
Nella recensione trovi dati tecnici, utilizzo ideale e giudizio EAC.

Alimentazione e allenamento devono parlarsi

Il Piano Alimentare Sportivo di 18 settimane collega alimentazione, carichi e preparazione della gara attraverso un percorso personalizzato seguito dal dietista sportivo Luca Laudani.
La strategia migliore è quella che il tuo stomaco riconosce già al via.

3 posti aperti in Academy

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La domanda della settimana

Nell’ultima gara, che cosa ti ha messo più in difficoltà nel finale? Raccontaci quando è iniziato e che cosa hai cambiato dopo.
Ci leggiamo settimana prossima. Correte e fate l’amore. Ps. Sta per uscire una mega novità. Un progetto da cui lavoro da un anno. Non vedo l'ora di condividerlo e tu che sei iscritto a questa newsletter sarai il primo a saperne di più. Sarà in qualche modo rivoluzionario! Simone Luciani il tuo running coach
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Ciao runner,

Oggi ti regalo una Running Mastery

Running Mastery è il percorso settimanale di Esco a Correre dedicato a chi vuole capire meglio la propria corsa e allenarsi con criterio. Ogni giovedì alle 18:30 affrontiamo un tema diverso: allenamento, tecnica, recupero, nutrizione, testa e gara. C’è una lezione pratica, c’è spazio per le domande e soprattutto c’è qualcosa da usare già nella settimana successiva.
Questa sera apro la porta anche a te. È un omaggio riservato a chi segue EAC e vuole conoscere da vicino il nostro Metodo VITALE.
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Il tuo invito per stasera

Alle 18:30 lavoriamo sul tuo punto di partenza reale. Guardiamo cosa hai costruito durante l’estate, quanto carico riesci ad assorbire oggi e quale direzione dare ai prossimi 14 giorni.
Due runner possono vedere lo stesso ritmo sul GPS e avere due storie molto diverse. Il caldo può avere allenato la termoregolazione e ampliato il volume plasmatico. Una pausa può avere ridotto la capacità di sostenere il lavoro. Il dato utile nasce da ciò che il tuo corpo riesce a ripetere oggi.

Il Metodo VITALE applicato alla tua corsa

VITALE unisce Visione, Intenzione, Tecnica, Allenamento, Longevità ed Energia. In Running Mastery questi sei elementi diventano decisioni concrete: quale seduta scegliere, quale carico reggere, come recuperare e come costruire continuità.

Porta con te quattro risposte

1. Quante volte hai corso nelle ultime quattro settimane? 2. Quanti minuti o chilometri hai accumulato? 3. Qual è stata la tua uscita più lunga? 4. Come ti senti il giorno dopo una corsa facile?
Da queste quattro risposte scegliamo la direzione più adatta.

Esci dalla diretta con un piano di 14 giorni

Hai corso con continuità? Lavorerai su qualità controllata, lungo stabile e un test di riferimento al termine delle due settimane. Hai ridotto gli allenamenti o fatto una pausa? Partirai da frequenza sostenibile, corse facili di durata gestibile, lungo graduale e recupero osservato.
Il ritmo racconta una parte. Conta il carico che oggi puoi assorbire.

Un appuntamento che continua ogni settimana

Running Mastery torna ogni giovedì alle 18:30 con un tema nuovo e uno spazio aperto per le tue domande. Ogni incontro aggiunge un tassello al tuo modo di allenarti, leggere la fatica e scegliere con più consapevolezza.
La puntata di oggi è il tuo pass per entrare, vedere come lavoriamo e portarti a casa una direzione concreta. Ci vediamo alle 18:30.
Ci leggiamo settimana prossima. Correte e fate l’amore. Simone Luciani il tuo running coach
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Ciao runner,

Chamonix mi ha lasciato più di una classifica

Lunedì mattina avevo un pettorale. Cinque ore, ventotto minuti e sette secondi dopo sono entrato a Chamonix con le gambe vuote, i crampi e una certezza: questa settimana andava vissuta prima da runner, poi da narratore.
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La MCC mi ha mostrato salite efficaci, discese tecniche da sviluppare, una gestione dei crampi costruita passo dopo passo e dettagli logistici capaci di cambiare la giornata. Da questa esperienza nasce il filo della newsletter: ogni gara lascia una mappa per il ciclo successivo.

Fai l’audit della gara in cinque domande

  • 1. Dove lo sforzo è salito prima del previsto? 2. Quali richieste del percorso avevo preparato bene? 3. Quale abilità specifica merita più lavoro? 4. Come hanno funzionato alimentazione e idratazione? 5. Quale decisione ha prodotto il risultato migliore?
Scrivile entro pochi giorni dal traguardo. Le risposte trasformano sensazioni fresche in scelte concrete per carico, forza, tecnica, alimentazione e strategia.

Due vittorie diverse sotto lo stesso arco

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Ben Dhiman ha preso il comando nella notte e ha chiuso in 18:16:29, primo uomo sotto le 19 ore sul tracciato 2026. Blandine L’Hirondel ha costruito la vittoria attraversando una gara più aperta e ha tagliato il traguardo in 21:54:49.
Due strategie diverse, una qualità comune: conservare precisione quando fatica, ore e terreno iniziano a pesare.

La CCC resta italiana

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Cristian Minoggio ha lasciato spazio all’attacco di Hans Troyer, ha continuato a correre la propria gara e lo ha raggiunto a Champex-Lac. A Chamonix ha vinto in 10:21:48, regalando all’Italia il secondo successo consecutivo nella CCC.
La sua rimonta racconta il valore della pazienza: ritmo sostenibile, alimentazione regolare e lucidità hanno trasformato 101 chilometri in una gara costruita fino all’ultimo tratto.

Sei ore di gara. Tre secondi di differenza.

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Lauren Gregory ha recuperato oltre tre minuti e ha battuto Naomi Lang per tre secondi. Tutto il podio femminile è entrato in 64 secondi. Tra gli italiani, Francesco Puppi ha chiuso settimo e primo azzurro; Elisa Desco è stata la migliore italiana.
La OCC ha premiato chi ha saputo proteggere gesto, appoggi e velocità decisionale fino agli ultimi metri.

La MCC dell’UTMB mi ha rimesso al mio posto

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Dopo 23 anni di corsa, una disciplina nuova può riaccendere curiosità e voglia di imparare. Nel video ti porto dentro la MCC: preparazione, scelte in gara, momenti difficili e lezioni che userò nel prossimo ciclo.

Hoka Tecton X 4 dopo la MCC

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Comfort, protezione e grip hanno sostenuto il test in allenamento e alla MCC. Le due piastre parallele aggiungono risposta e protezione, mentre la piattaforma resta gestibile sul terreno tecnico. La recensione completa separa esperienza personale, dati tecnici e valutazione editoriale, con disclosure chiara su collaborazione e link affiliati.

Le news della settimana

Phil Gore: 1.020 km in 152 ore. L’ultrarunner australiano ha completato 152 giri nella corsa a eliminazione più lunga della storia, raccogliendo oltre 267.000 dollari australiani per Telethon.
Yomif Kejelcha: 56:51 nella mezza maratona. A Buenos Aires l’etiope ha abbassato di 29 secondi il record mondiale di Jacob Kiplimo. La prestazione attende la ratifica ufficiale.
Nadia Battocletti: record italiano nei 1500 metri. A Bellinzona ha corso in 3:57.54, migliorando il primato nazionale e confermando una stagione di altissimo livello.

Il prossimo obiettivo parte da qui

Con il coaching della Esco a Correre Academy costruisci un percorso intorno alla tua gara, al tempo disponibile e alla tua vita reale. Simone e Domenico leggono allenamenti, recupero, forza, tecnica e alimentazione insieme a te, settimana dopo settimana. Il programma evolve con le tue risposte e porta ogni seduta verso un obiettivo preciso.

Il Cammino del Runner

Il libro raccoglie esperienza, metodo e domande che aiutano a dare direzione alla corsa. È pensato per chi vuole capire il proprio percorso, allenarsi con maggiore consapevolezza e trasformare ogni traguardo in un nuovo punto di partenza.

La domanda della settimana

Quale gara ti ha fatto sentire di nuovo principiante? Racconta quale abilità hai scelto di allenare dopo il traguardo.
Ogni gara lascia dati, sensazioni e domande. Il prossimo passo nasce da ciò che scegliamo di osservare oggi.
Ci leggiamo settimana prossima. Correte e fate l’amore. Simone Luciani il tuo running coach
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Ciao runner,

Quando la fatica chiede un’altra risposta

Questa settimana partiamo dagli ultimi 10 chilometri della maratona: quelli in cui tecnica, forza e lucidità iniziano a costare. The Gauntlet è una seduta costruita proprio per imparare a correre bene quando le gambe hanno già lavorato.
Poi andiamo nel deserto della Badwater 135, leggiamo con attenzione un nuovo studio sul collagene, guardiamo i saldi estivi di Top4Running e chiudiamo con l’ultimo vlog.
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The Gauntlet: forza prima, ritmo dopo

La logica è semplice e impegnativa: prima accumuli fatica muscolare con ripetute lunghe in salita, poi torni in piano e chiedi al corpo di ritrovare ritmo e controllo. È una transizione utile per allenare la qualità che serve nel finale di maratona: continuare a correre in modo ordinato anche quando le gambe sono meno fresche.
Versione prudente: 2 × 1 km in salita + 2 × 2 minuti in piano. Versione intermedia: 3 × 1 km in salita + 3 × 3 minuti in piano. Versione avanzata: 4 × 1 miglio in salita + 4 × 3 minuti in piano. Sforzo: RPE 7–8/10, duro e controllato. La versione migliore è quella che completi con tecnica stabile e ripetute omogenee.

Badwater 135: una gara che ha riscritto i record

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La Badwater 135 ha regalato una notte fuori scala. Max Jolliffe ha vinto in 20:53:41, primo uomo sotto le 21 ore, togliendo 39 minuti e 20 secondi al precedente record. Carmen Maria Perez ha chiuso seconda assoluta in 21:05:32 e ha abbassato il primato femminile di 39 minuti e 3 secondi. Quinto posto per Francesco “Franz” Perini in 23:14:47: un risultato enorme, che racconteremo presto insieme a lui in una nuova puntata di Anime di Corsa.

Collagene e ossa: un segnale interessante, con i piedi per terra

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Un pilot study del 2026 ha coinvolto 22 runner premenopausali che correvano almeno 56 km a settimana: 20 grammi al giorno di peptidi di collagene per quattro settimane hanno aumentato P1NP, un marcatore della formazione ossea. Il segnale merita attenzione. Lo studio era piccolo, breve e non ha misurato densità ossea o fratture da stress. Il collagene può essere un supporto; energia sufficiente, proteine complete, calcio, vitamina D quando serve, forza e gestione del carico restano le fondamenta.

Adidas Supernova Prima 3: stabile, secca, piacevole

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La Supernova Prima 3 è una daily trainer stabile e moderna, con una schiuma più secca rispetto alle scarpe molto morbide di moda oggi. La base ampia e il sistema Drive Your Ride guidano bene il passo nei lenti, nei lunghi e nei chilometri quotidiani. Il punto da conoscere è il grip: sull’asfalto asciutto funziona, mentre su bagnato, pavé e superfici lisce la fiducia scende. È una scelta interessante per chi cerca protezione e controllo; meno per chi vuole morbidezza estrema o una scarpa brillante nei lavori veloci.

Summer Sale Top4Running: fino al 60%

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Top4Running ha aperto i saldi estivi con sconti fino al 60%. È il momento giusto per cercare una scarpa già prevista nella tua rotazione, un secondo paio per alternare i carichi o un accessorio che userai davvero. Controlla sempre prezzo precedente, taglia disponibile e funzione del prodotto: lo sconto migliore resta quello su qualcosa che avresti scelto anche a prezzo pieno. Se acquisti, usa il codice escoacorrere per lo sconto aggiuntivo. Link affiliato: possiamo ricevere una commissione. Per te il prezzo resta quello mostrato dal negozio.

L’ultimo vlog: chilometri, lavoro e vita reale

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Nel nuovo vlog ti porto dentro le giornate così come sono: allenamenti, decisioni, imprevisti e il lavoro che continua quando la telecamera potrebbe già spegnersi. Se ti piace vedere ciò che c’è dietro ai chilometri e ai progetti di Esco a Correre, questo episodio è per te.

Due modi per continuare il percorso

Hai già letto il mio libro Il Cammino del Runner? Raccoglie esperienze, errori e scelte che trasformano i chilometri in un percorso personale attraverso il Metodo Vitale. Se vuoi dare più senso alla tua corsa, puoi partire da qui.
Se il tuo obiettivo richiede un lavoro personale, l’Academy costruisce un piano intorno alla tua vita reale e ti accompagna nelle decisioni settimana dopo settimana: carichi, ritmi, recupero e correzioni quando il percorso cambia.
Ci leggiamo settimana prossima. Correte e fate l’amore. Simone Luciani il tuo running coach
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