LA LETTERA DEL RUNNER
Allenamento, scarpe e storie per correre con più criterio
Ciao runner,
Chamonix mi ha lasciato più di una classifica
Lunedì mattina avevo un pettorale. Cinque ore, ventotto minuti e sette secondi dopo sono entrato a Chamonix con le gambe vuote, i crampi e una certezza: questa settimana andava vissuta prima da runner, poi da narratore.
La MCC mi ha mostrato salite efficaci, discese tecniche da sviluppare, una gestione dei crampi costruita passo dopo passo e dettagli logistici capaci di cambiare la giornata. Da questa esperienza nasce il filo della newsletter: ogni gara lascia una mappa per il ciclo successivo.
Fai l’audit della gara in cinque domande
- 1. Dove lo sforzo è salito prima del previsto? 2. Quali richieste del percorso avevo preparato bene? 3. Quale abilità specifica merita più lavoro? 4. Come hanno funzionato alimentazione e idratazione? 5. Quale decisione ha prodotto il risultato migliore?
Scrivile entro pochi giorni dal traguardo. Le risposte trasformano sensazioni fresche in scelte concrete per carico, forza, tecnica, alimentazione e strategia.
Due vittorie diverse sotto lo stesso arco
Ben Dhiman ha preso il comando nella notte e ha chiuso in 18:16:29, primo uomo sotto le 19 ore sul tracciato 2026. Blandine L’Hirondel ha costruito la vittoria attraversando una gara più aperta e ha tagliato il traguardo in 21:54:49.
Due strategie diverse, una qualità comune: conservare precisione quando fatica, ore e terreno iniziano a pesare.
La CCC resta italiana
Cristian Minoggio ha lasciato spazio all’attacco di Hans Troyer, ha continuato a correre la propria gara e lo ha raggiunto a Champex-Lac. A Chamonix ha vinto in 10:21:48, regalando all’Italia il secondo successo consecutivo nella CCC.
La sua rimonta racconta il valore della pazienza: ritmo sostenibile, alimentazione regolare e lucidità hanno trasformato 101 chilometri in una gara costruita fino all’ultimo tratto.
Sei ore di gara. Tre secondi di differenza.
Lauren Gregory ha recuperato oltre tre minuti e ha battuto Naomi Lang per tre secondi. Tutto il podio femminile è entrato in 64 secondi. Tra gli italiani, Francesco Puppi ha chiuso settimo e primo azzurro; Elisa Desco è stata la migliore italiana.
La OCC ha premiato chi ha saputo proteggere gesto, appoggi e velocità decisionale fino agli ultimi metri.
La MCC dell’UTMB mi ha rimesso al mio posto
Dopo 23 anni di corsa, una disciplina nuova può riaccendere curiosità e voglia di imparare. Nel video ti porto dentro la MCC: preparazione, scelte in gara, momenti difficili e lezioni che userò nel prossimo ciclo.
Hoka Tecton X 4 dopo la MCC
Comfort, protezione e grip hanno sostenuto il test in allenamento e alla MCC. Le due piastre parallele aggiungono risposta e protezione, mentre la piattaforma resta gestibile sul terreno tecnico. La recensione completa separa esperienza personale, dati tecnici e valutazione editoriale, con disclosure chiara su collaborazione e link affiliati.
Le news della settimana
Phil Gore: 1.020 km in 152 ore. L’ultrarunner australiano ha completato 152 giri nella corsa a eliminazione più lunga della storia, raccogliendo oltre 267.000 dollari australiani per Telethon.
Yomif Kejelcha: 56:51 nella mezza maratona. A Buenos Aires l’etiope ha abbassato di 29 secondi il record mondiale di Jacob Kiplimo. La prestazione attende la ratifica ufficiale.
Nadia Battocletti: record italiano nei 1500 metri. A Bellinzona ha corso in 3:57.54, migliorando il primato nazionale e confermando una stagione di altissimo livello.
Il prossimo obiettivo parte da qui
Con il coaching della Esco a Correre Academy costruisci un percorso intorno alla tua gara, al tempo disponibile e alla tua vita reale. Simone e Domenico leggono allenamenti, recupero, forza, tecnica e alimentazione insieme a te, settimana dopo settimana. Il programma evolve con le tue risposte e porta ogni seduta verso un obiettivo preciso.
Il Cammino del Runner
Il libro raccoglie esperienza, metodo e domande che aiutano a dare direzione alla corsa. È pensato per chi vuole capire il proprio percorso, allenarsi con maggiore consapevolezza e trasformare ogni traguardo in un nuovo punto di partenza.
La domanda della settimana
Quale gara ti ha fatto sentire di nuovo principiante? Racconta quale abilità hai scelto di allenare dopo il traguardo.
Ogni gara lascia dati, sensazioni e domande. Il prossimo passo nasce da ciò che scegliamo di osservare oggi.
Ci leggiamo settimana prossima.
Correte e fate l’amore.
Simone Luciani
il tuo running coach
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