LA LETTERA DEL RUNNER
Allenamento, scarpe e storie per correre con più criterio
Ciao runner,
Quando la fatica chiede un’altra risposta
Questa settimana partiamo dagli ultimi 10 chilometri della maratona: quelli in cui tecnica, forza e lucidità iniziano a costare. The Gauntlet è una seduta costruita proprio per imparare a correre bene quando le gambe hanno già lavorato.
Poi andiamo nel deserto della Badwater 135, leggiamo con attenzione un nuovo studio sul collagene, guardiamo i saldi estivi di Top4Running e chiudiamo con l’ultimo vlog.
The Gauntlet: forza prima, ritmo dopo
La logica è semplice e impegnativa: prima accumuli fatica muscolare con ripetute lunghe in salita, poi torni in piano e chiedi al corpo di ritrovare ritmo e controllo. È una transizione utile per allenare la qualità che serve nel finale di maratona: continuare a correre in modo ordinato anche quando le gambe sono meno fresche.
Versione prudente: 2 × 1 km in salita + 2 × 2 minuti in piano.
Versione intermedia: 3 × 1 km in salita + 3 × 3 minuti in piano.
Versione avanzata: 4 × 1 miglio in salita + 4 × 3 minuti in piano.
Sforzo: RPE 7–8/10, duro e controllato. La versione migliore è quella che completi con tecnica stabile e ripetute omogenee.
Badwater 135: una gara che ha riscritto i record
La Badwater 135 ha regalato una notte fuori scala. Max Jolliffe ha vinto in 20:53:41, primo uomo sotto le 21 ore, togliendo 39 minuti e 20 secondi al precedente record. Carmen Maria Perez ha chiuso seconda assoluta in 21:05:32 e ha abbassato il primato femminile di 39 minuti e 3 secondi. Quinto posto per Francesco “Franz” Perini in 23:14:47: un risultato enorme, che racconteremo presto insieme a lui in una nuova puntata di Anime di Corsa.
Collagene e ossa: un segnale interessante, con i piedi per terra
Un pilot study del 2026 ha coinvolto 22 runner premenopausali che correvano almeno 56 km a settimana: 20 grammi al giorno di peptidi di collagene per quattro settimane hanno aumentato P1NP, un marcatore della formazione ossea. Il segnale merita attenzione. Lo studio era piccolo, breve e non ha misurato densità ossea o fratture da stress. Il collagene può essere un supporto; energia sufficiente, proteine complete, calcio, vitamina D quando serve, forza e gestione del carico restano le fondamenta.
Adidas Supernova Prima 3: stabile, secca, piacevole
La Supernova Prima 3 è una daily trainer stabile e moderna, con una schiuma più secca rispetto alle scarpe molto morbide di moda oggi. La base ampia e il sistema Drive Your Ride guidano bene il passo nei lenti, nei lunghi e nei chilometri quotidiani. Il punto da conoscere è il grip: sull’asfalto asciutto funziona, mentre su bagnato, pavé e superfici lisce la fiducia scende. È una scelta interessante per chi cerca protezione e controllo; meno per chi vuole morbidezza estrema o una scarpa brillante nei lavori veloci.
Summer Sale Top4Running: fino al 60%
Top4Running ha aperto i saldi estivi con sconti fino al 60%. È il momento giusto per cercare una scarpa già prevista nella tua rotazione, un secondo paio per alternare i carichi o un accessorio che userai davvero. Controlla sempre prezzo precedente, taglia disponibile e funzione del prodotto: lo sconto migliore resta quello su qualcosa che avresti scelto anche a prezzo pieno.
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L’ultimo vlog: chilometri, lavoro e vita reale
Nel nuovo vlog ti porto dentro le giornate così come sono: allenamenti, decisioni, imprevisti e il lavoro che continua quando la telecamera potrebbe già spegnersi. Se ti piace vedere ciò che c’è dietro ai chilometri e ai progetti di Esco a Correre, questo episodio è per te.
Due modi per continuare il percorso
Hai già letto il mio libro Il Cammino del Runner? Raccoglie esperienze, errori e scelte che trasformano i chilometri in un percorso personale attraverso il Metodo Vitale. Se vuoi dare più senso alla tua corsa, puoi partire da qui.
Se il tuo obiettivo richiede un lavoro personale, l’Academy costruisce un piano intorno alla tua vita reale e ti accompagna nelle decisioni settimana dopo settimana: carichi, ritmi, recupero e correzioni quando il percorso cambia.
Ci leggiamo settimana prossima.
Correte e fate l’amore.
Simone Luciani
il tuo running coach
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